RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Ponendo sempre il Cliente al centro dell'attenzione, lo studio Spazio AR,IA cura scrupolosamente da diversi anni gli aspetti dell' efficienza energetica e della sostenibilità ambientale di ogni progetto.

Solo considerando, sin dalla fase progettuale, i futuri costi di gestione di un immobile, è possibile compiere per tempo quelle scelte intelligenti che consentono al cliente di ottenere un  risparmio a vita.

L'intervento di riqualificazione energetica di un edificio consente, attraverso una serie di operazioni tecnologiche e gestionali, di conferire una nuova (ove prima inesistente) o superiore qualità prestazionale alla struttura edilizia, razionalizzando i flussi energetici che intercorrono tra sistema-edificio (involucro ed impianti) ed ambiente esterno.

Costruire o ristrutturare un immobile seguendo i criteri di efficientamento energetico è da tempo considerato un dovere sociale, ma oggi il sogno di vivere in una casa a costi energetici zero è facilmente realizzabile ed alla portata di tutti.

Lo studio Spazio AR,IA, che da anni si occupa di edilizia sostenibile, adotta le migliori tecnologie presenti sul mercato per progettare nuovi edifici o trasformare edifici esistenti in immobili ad alta efficienza energetica.

Tutto ciò si traduce, per il Cliente, in:

- maggiore comfort abitativo;
- miglioramento della qualità della vita;
- maggior valore di mercato dell'immobile;
- azzeramento dei costi energetici.
 

COME REALIZZARE UNA CASA IN CLASSE A+

1 - STUDIO DELLO STATO DI FATTO

In caso di progettazione di un nuovo edificio, il primo accorgimento da mettere in atto è quello di disporre la struttura seguendo l’orientamento ottimale in modo da poter sfruttare al massimo l'energia prodotta dal sole. In caso di intervento su strutture esistenti, occorre dapprima individuare i punti critici eseguendo una diagnosi energetica del manufatto, anche con l’utilizzo di telecamere ad infrarossi.


 
2- SCELTA DELLE TECNOLOGIE

Dopo aver analizzato tutti i dati di partenza, si scelgono le tecniche d’intervento e le nuove tecnologie da adottare, che dovranno essere dimensionate secondo calcoli precisi al fine evitare inutili sprechi. Di seguito si riportano alcune tecniche e tecnologie da impiegare per realizzare un edificio in classe A+.


 

Visualizzazione termografica di un edificio esistente

 

Schema dei sistemi impiantistici di una casa in classe A+

a) IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Sfruttando il sole, è possibile ricavare energia elettrica, che servirà per il funzionamento delle comuni utenze, mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico della giusta dimensione, possibilmente dotato di sistema d’accumulo.

Grazie ad un buon sistema di accumulo, infatti, è possibile fruttare anche di sera l'energia prodotta dall’impianto fotovoltaico: generalmente senza accumulo si riesce ad autoconsumare non più del 40-50% dell'energia prodotta (il resto viene immesso in rete con ricavi molto bassi), mentre con un sistema di accumulo si riesce a sfruttare oltre il 90% dell'energia prodotta.

 

Pannelli fotovoltaici disposti sulla falda di copertura


Schema di funzionamento di un impianto fotovoltaico


b) IMPIANTO SOLARE TERMICO, POMPE DI CALORE AD ALTA EFFICIENZA E RISCALDAMENTO RADIANTE

Sfruttando il sole, è possibile ricavare non solo energia elettrica, ma anche l'energia termica che servirà per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. Questo si può ottenere mediante l’installazione di pannelli solari termici abbinati ad una pompa di calore ad alta efficienza.

La pompa di calore è una macchina ad alimentazione elettrica capace di sottrarre calore dall’aria esterna per trasferirlo all’interno dell’abitazione moltiplicato parecchie volte.

Esistono vari tipi di pompe di calore, ma, ove possibile, è preferibile impiegare una pompa di calore aria-acqua, cioè un sistema in grado di trasferire il calore dell’aria esterna all’acqua tramite particolari scambiatori di calore. Queste pompe sono concepite per raggiungere temperature massime di 55° (per questo sono denominate “pompe a bassa temperatura”) e sono adatte per impianti di riscaldamento sotto pavimento che necessitano di una temperatura dell’acqua in circolazione di soli 35°.

Come evidenziato in figura, con il riscaldamento a pavimento il calore viene sfruttato al massimo e percepito in maniera uniforme da chi abita l’immobile, a differenza del riscaldamento prodotto dai termosifoni che viene stratificato in alto.

In estate questo sistema è in grado di raffrescare l’ambiente, ricreando un piacevole “effetto cantina” per un benessere naturale.


Schema di posa di un impianto di riscaldamento sotto pavimento

 

Pannelli solari termici con serbatoio di accumulo


Pompa di calore ad alta efficienza


La diversa circolazione del calore tra un impianto di riscaldamento a termisifoni ed un impianto di riscaldamento sotto pavimento


c) ISOLAMENTO TERMICO DELLE SUPERFICI ESTERNE

Di fondamentale importanza per la coibentazione di un edificio è l'isolamento termico delle superfici esterne (pareti, coperture ed infissi), poichè consente di riscaldare l’immobile con potenze termiche molto basse e di ripararsi dall’irraggiamento solare in maniera ottimale.

Già in fase di progettazione è quindi necessario prevedere l’impiego di materiali ed sistemi di isolamento idonei per le pareti e le coperture (a seconda dei casi, è possibile isolare sia dall’esterno che dall’interno), di infissi altamente performanti e di accorgimenti tecnici in fase di posa e costruzione per evitare i ponti termici.


 

Isolamento delle pareti esterne mediante intonaco termico

 

Copertura a falda ventilata ed isolata termicamente

 

Posa di pannelli isolanti in fibra di legno a controsoffitto


d) SISTEMA DI RICAMBIO D’ARIA CON RECUPERO DI CALORE

Un'abitazione in classe energetica A ed A+, essendo coibentata in maniera efficiente, ha bisogno di un sistema di ricambio d'aria (ventilazione) con recupero di calore per rendere vivibile l'ambiente ed evitare muffe e condense dovute all'elevata coibentazione e alla minore traspirazione dei muri. 

Inoltre, d’estate, quando si attiva l'impianto di climatizzazione in modalità di condizionamento, per evitare condense sul pavimento occorre attivare anche un sistema di deumidificazione centralizzato, posto in serie al sistema di ricambio d'aria.

Questi impianti, unitamente alle canalizzazioni ed ai diffusori, dovranno essere opportunamente dimensionati e, come evidenziato in figura, potranno essere alloggiati all’interno di un controsoffitto.

 

Cassonetto coibentato


Sistema di ventilazione meccanica installato a controsoffitto


e) ILLUMINAZIONE CON LAMPADE LED

Ultima e non meno importante accortezza da prevedere è dotarsi di illuminazione con lampade Led. Oggi è possibile reperire sul mercato una vasta gamma di lampade LED con attacchi compatibili alle vecchie lampade a filamento ed anche una vasta gamma di tubi LED che possono sostituire i vecchi tubi al neon con diverse gradazioni di tonalità colore della luce prodotta. Adottando la tecnologia LED è possibile ridurre sino al 75% i consumi inerenti l’illuminazione della casa.

 

3- RISULTATI ATTESI

Adottando le solzioni tecniche sopra esposte, è possibile avere una casa in classe A o A+ riducendo i costi energetici quasi a zero.

Attraverso una progettazione attenta e corretta sotto ogni aspetto, è possibile realizzare una casa con consumi energetici quasi nulli: che può far a meno di allacciarsi alla rete gas in quanto tutto funzionerà solo con energia elettrica; che avrà dei consumi annui contenuti avendo adottato tecnologie a basso consumo; che sarà in grado di produrre in proprio tutta l’energia elettrica necessaria.

Il risultato finale sarà, quindi, eccezionale: “zero bollette”.

Alla fine dei lavori, anche le termocamere ad infrarossi mostreranno l’efficacia dell’intervento come evidenziato nelle immagini seguenti: